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Fondazione Smith Kline

 

Vaccini e AMR: opportunità e sfide di sanità pubblica

06.12.2018

L'Italia è tra i Paesi europei con i più alti livelli di resistenza agli antibiotici. Un nuovo report pubblicato dall'OECD a novembre 2018 ha cercato di stimare il burden economico, sociale e sanitario dell'antimicrobico resistenza nei Paesi dell'OECD e dell'UE-28.

I risultati hanno dimostrato come i livelli di AMR siano molto elevati in tutti i Paesi e come siano proiettati verso una ulteriore crescita, in particolare se si prendono in considerazione gli antibiotici di seconda e terza linea. Nello studio, l'OECD ha stimato che l'AMR costa circa 3,5 miliardi di dollari all'anno nei Paesi dell'OECD e dell'UE-28.

È stato infatti stimato in 319 milioni di Euro il costo sanitario diretto dell'antimicrobico resistenza in Italia, che potrebbe aumentare fino a 1,8 miliardi di Euro nel peggiore degli scenari nel 2050; a questi costi deve aggiungersi un ulteriore 40% di costi non sanitari.

E anche per quanto riguarda le politiche vaccinali, il valore della prevenzione va oltre il perimetro della sanità. Le patologie prevenibili con vaccino hanno impatti molto importanti non solo sul sistema sanitario e socio-assistenziale, ma anche sul sistema produttivo ed economico. In Italia un recente studio ha stimato il numero di casi di malattia e di morti evitate tra il 1900 e il 2015 grazie ai vaccini attraverso l'analisi dei dati disponibili sulla morbosità e la mortalità delle malattie prevenibili da vaccino. I dati ottenuti

indicano che grazie alle vaccinazioni contro difterite, tetano e poliomielite (le tre malattie infettive con la mortalità più elevata nel secolo scorso) sono state evitate oltre 70.000 morti e oltre 4 milioni di casi. Nonostante il valore e i benefici reali e tangibili siano riconosciuti a livello globale e molte siano state le iniziative introdotte a sostegno delle vaccinazioni negli ultimi anni, in molti Paesi europei si sta assistendo ad una progressiva ricomparsa di alcune malattie infettive anche a causa di livelli di copertura vaccinale sotto le soglie raccomandate.

» Presentazione di Giovanni Rezza

» Relazione di Stefania Iannazzo

» Relazione di Francesco Saverio Mennini

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