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Fondazione Smith Kline

 

Sunshine act, un Ddl su conflitto interesse tra medici e industrie?

03.10.2018

Pubblicato la versione italiana del cosiddetto Sunshine Act che, nelle intenzioni Massimo Enrico Baroni, capogruppo M5S della Commissione Affari sociali, si propone di rendere fruibili a tutti (tramite un portale online sul sito del ministero della Salute) quali sono le erogazioni di denaro, beni o servizi di un'impresa in favore degli operatori del settore healthcare.

Il Documento è stato pensato e proposto nell'ottica della prevenzione e del contrasto della corruzione, la trasparenza costituisce uno dei princìpi per il funzionamento dei rapporti tra gli interessi pubblici e quelli privati. La trasparenza è in grado di bonificare settori economici di grande rilievo per lo Stato, attualmente caratterizzati da rapporti opachi, che possono portare a reati come la corruzione, la truffa o addirittura l'associazione per delinquere finalizzata a commettere tali delitti.

La trasparenza consiste nella possibilità di accedere a dati e documenti di interesse collettivo, allo scopo di tutelare la legalità e i diritti ad essa connessi, di promuovere una sana partecipazione e di difendere i princìpi della meritocrazia e nell'accesso ai posti di lavoro e nella progressione delle carriere, secondo le qualità di ciascuna persona.

Essa è condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive nonché dell'esercizio, effettivo in quanto informato, dei diritti civili, politici e sociali. Le disposizioni della presente proposta di legge, nell'ambito della tutela della salute, si configurano quindi come attuazione dei princìpi contenuti negli articoli 32 e 97 della Costituzione della Repubblica.

Stando al testo, il ministero della Salute renderà disponibile a chiunque un portale telematico. Da qui si potrà estrarre tutta una serie di dati:

• i seguenti dati identificativi del beneficiario. Se persona fisica, il cognome e il nome, il domicilio professionale e la qualifica.

• il codice fiscale o l'Iva del beneficiario.

• la data dell'erogazione o il periodo di riferimento della relazione d'interesse.

• la natura dell'erogazione o del rapporto.

• l'importo o il valore dell'erogazione

I dati saranno disponibili in consultazione per circa cinque anni.

Nelle prossime settimane, la Commissione Affari sociali, nell'ambito dell'esame della proposta di legge recante Disposizioni in materia di trasparenza dei rapporti tra le imprese produttrici, i soggetti che operano nel settore della salute e le organizzazioni sanitarie, svolgerà le audizioni informali di rappresentanti della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), della Federazione nazionale degli Ordini della professione di ostetrica (FNOPO), della Federazione nazionale degli Ordini dei TSRM e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (FIASO), del Coordinamento nazionale delle associazioni delle professioni sanitarie (CONAPS), della Rete sostenibilità e salute, del Movimento No Grazie e Associazione culturale pediatri, del Centro di salute internazionale e interculturale (CSI), di Medicina democratica, di Slow Medicine e di Italia che cambia.

» Proposta di legge: "Disposizioni in materia di trasparenza dei rapporti tra le imprese produttrici, i soggetti che operano nel settore della salute e le organizzazioni sanitarie"

» Position paper CIPOMO sul conflitto di interessi

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