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Farmaci e governo dei costi: le Regioni possono abbassare prezzo farmaci se arriva un equivalente più economico

09.07.2018

Il Tribunale di Torino alcune settimane fa, respingendo un ricorso presentato da una nota società farmaceutica contro Scr, la società di committenza della Regione Piemonte, ha confermato la possibilità per la sanità pubblica di abbassare il prezzo di un medicinale anche dopo la gara d'appalto che ha aggiudicato la fornitura a un determinato costo.

Il Tribunale ha riconosciuto alla Regione di aver agito nell'interesse pubblico, adeguando il prezzo al costo minore di nuovi farmaci messi in commercio (generici e biosimilari), e prima di effettuare un nuovo bando di fornitura.

Nell'ottobre del 2016, la Regione Piemonte aveva comunicato alla casa farmaceutica - secondo quanto previsto dal capitolato della gara - l'adeguamento del costo unitario della fornitura al prezzo più basso di 157,25 euro, corrispondente al prezzo del nuovo farmaco biosimilare messo in commercio nel frattempo e disponibile nel ciclo distributivo in attesa di effettuare una nuova gara, poi aggiudicata nell'aprile 2017. In soli cinque mesi il risparmio ottenuto dalla Regione Piemonte è stato di quasi un milione di euro.

"Con questa sentenza è stato stabilito un principio importantissimo che può consentire al sistema sanitario di contenere in modo rilevante i costi senza intaccare in alcun modo la qualità delle cure e la libertà di scelta dei medici ma soltanto introducendo elementi di concorrenza nel mercato", sottolinea l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte e coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni Antonio Saitta.

"Come coordinatore degli assessori alla Sanità sono pronto a incontrare il nuovo ministro della Salute - aggiunge Saitta - per illustrarle questa nuova buona pratica in materia farmaceutica, riprendere il tema del payback e più in generale quello della spesa farmaceutica nel suo complesso, che deve essere affrontato continuando a garantire la qualità delle cure e a vantaggio del sistema sanitario pubblico, per il quale tutte le regioni sono impegnate".

Non si è fatta attendere la risposta della ministra, Giulia Grillo: "Ho letto con interesse le dichiarazioni del Coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni Antonio Saitta, riguardo la possibilità delle Regioni di poter abbassare i prezzi delle forniture di farmaci prima delle gare. Sono parole che vanno nella direzione riportata dal Presidente del Consiglio in occasione del suo discorso di insediamento che ha sottolineato la volontà del Governo di lavorare d'intesa con le regioni e le province autonome per implementare modelli organizzativi più efficaci rispetto a quanto avviane attualmente".

"Sarà mia cura organizzare al più presto con il coordinatore delle Regioni in Commissione salute un confronto ed affrontare tutte le tematiche aperte in Conferenza Stato-Regioni", conclude Grillo, "tra cui la definizione della prossima governance della farmaceutica argomento previsto nel contratto di Governo del quale faccio parte e rinviato più volte dal passato esecutivo".

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