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Fondazione Smith Kline

 

Disinformazione e salute sui social media: che fare?

06.12.2018

Il panorama onnipresente dei social media ha creato un ecosistema di informazioni popolato da una cacofonia di opinioni, informazioni vere e false e una quantità senza precedenti di dati su molti argomenti. I responsabili politici e l'industria dei social media sono alle prese con la sfida di frenare notizie false, disinformazione e incitamento all'odio; e il campo della medicina si confronta allo stesso modo con la diffusione di informazioni sulla salute false, inaccurate o incomplete.

A cominciare dalle discussioni sugli ultimi prodotti del tabacco, l'alcol e le terapie alternative, allo scetticismo sulle linee guida mediche, la disinformazione sui social media può avere effetti negativi sulla salute pubblica. Ad esempio, le voci dei social media che circolavano durante l'epidemia di Ebola nel 2014 hanno creato ostilità nei confronti degli operatori sanitari, ponendo ostacoli agli sforzi per controllare l'epidemia. Un altro esempio sono i post di anti-vaccinatori sempre più diffusi sui social media che sembrano legittimare il dibattito sulla sicurezza dei vaccini e hanno contribuito alla riduzione dei tassi di vaccinazione e all'aumento delle malattie prevenibile da vaccino.

Infatti, riguardo alla diffusione delle informazioni, prove crescenti suggeriscono che le menzogne online si diffondono più facilmente delle verità.

Contestualmente, queste tendenze si stanno verificando in un momento di scarsa fiducia nelle istituzioni, come afferma un rapporto Gallup del 2016 che indica che solo il 36% delle persone negli Stati Uniti sembrano avere un'adeguata fiducia nel sistema sanitario. Sebbene la comunità scientifica goda ancora di livelli relativamente elevati di fiducia pubblica, 1 persona su 5 esprime scetticismo nei confronti degli scienziati. Queste realtà rendono prioritario, per la medicina, identificare e mitigare (quando appropriato) la disinformazione sui temi legati alla salute sui social media. Questo punto di vista delinea un quadro che include le priorità nella ricerca, nella sanità pubblica e nella pratica clinica.

» Jama: "Addressing Health-Related Misinformation on Social Media"

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