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Tendenze Nuove > Numero 1/2018 (gennaio-giugno)

Nuove strategie comunicative per la promozione della prevenzione vaccinale

Copertina Nuove strategie comunicative per la promozione della prevenzione vaccinale (gennaio-giugno)

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Comunicare i vaccini è difficile perché i vaccini sono un argomento emotivamente complesso. Gli scienziati sono abituati ad avere a che fare con fatti, o almeno con il tentativo di trovarli, e questo atteggiamento è senza dubbio il punto di forza della scienza.

Capita però troppo spesso che poi si rifletta anche nelle strategie di comunicazione della scienza, che finiscono per basarsi esclusivamente su dati, statistiche, numeri, trascurando i fattori umani che entrano in gioco quando ci troviamo a fare le nostre scelte nella vita di tutti i giorni.

Come vedremo più in dettaglio, il premio Nobel Daniel Kahneman (tra gli altri) ha messo in luce come, nel prendere gran parte delle nostre decisioni, seguiamo motivazioni non razionali, e solo in un secondo momento cerchiamo giustificazioni razionali (Kahneman, 2011).

Prima decidiamo di comprare una certa macchina, per motivi vari, e poi ci raccontiamo di aver lucidamente cercato un affare. Anche persone molto esperte nel loro campo fanno questo tipo di errori prospettici. Quindi comunicare la scienza è molto diverso dal produrla. Quando si comunica la scienza i fattori emotivi possono diventare un prezioso alleato o un terribile nemico, e a volte le due cose insieme. Se noi desideriamo che le persone facciano scelte più razionali, dobbiamo fare di più che presentare quelle scelte come razionali; è fondamentale renderle scelte emotivamente rilevanti.

Il team di Comunicazione di Valore in Prevenzione ha deciso di muoversi in questa direzione. Gran parte della comunicazione sui vaccini finora si è concentrata sulla scienza di per sé: sullo spiegare come vaccinare sia una scelta razionale. Il team ha deciso invece di raccontare la scelta, parlando al cuore più che al cervello, esattamente come fa il fronte anti-vaccino. Con l'ovvia differenza che in questo caso partiamo da reali dati scientifici.

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