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Fondazione Smith Kline

 

Big data sanitari: l’ISS lancia piattaforma blockchain

06.12.2018

"Mettere sotto BlockChain la piattaforma dell'ISS sulle epatiti virali (PITER) - dichiara Walter Ricciardi, Presidente dell'ISS - rappresenta un passaggio pionieristico, il primo esempio italiano di "democratizzazione" di un database sanitario di cui i centri specialistici afferenti al progetto condivideranno e utilizzeranno i contenuti, secondo una metodologia che garantisce ai centri la massima trasparenza, ovvero una sorta di proprietà condivisa in cui ogni modifica apportata viene vista in tempo reale da tutti, e assicura al tempo stesso ai cittadini privacy e incorruttibilità dei dati dall'esterno".

Così è stata recentemente presentata la tecnologia BlockChain in occasione del convegno "BlockChain in Sanità: sicurezza, trasparenza e democrazia dei dati", che si è svolto all'ISS, promosso da Stefano Vella, Direttore del Centro per la Salute Globale dell'ISS, a cui hanno partecipato tra gli altri Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva, e Walter Ricciardi Presidente dell'ISS.

"La tecnologia BlockChain, infatti, - spiega Stefano Vella - altro non è che un registro decentralizzato, di cui ogni centro detiene una copia, e ogni volta che un dato viene modificato, la modifica viene riportata su tutte le copie della rete con un doppio obiettivo: avere sempre una copia aggiornata di tutti i dati in ciascuna sede e identificare immediatamente eventuali attacchi ad uno dei database che, pur essendo riconosciuto come "differente" dalle altre copie, può essere congelato senza impedire che gli altri centri lavorino in sicurezza. Sarà più semplice sia l'interrogazione che l'aggiornamento da parte di ciascun centro. I dati della Piattaforma Italiana per lo studio delle Terapie delle Epatiti Virali (PITER) dell'ISS saranno di fatto il primo Registro Italiano a essere realizzato con tecnologia BlockChain. Tutti gli epatologi e infettivologi del territorio disporranno così della più grande casistica di ricerca clinica sul tema con i dati di più di 10 mila pazienti e 100 centri clinici raccolti nella piattaforma".

La Piattaforma Italiana per lo Studio delle Epatiti Virali (PITER) è nata nel 2012 dalla collaborazione tra l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), l'Associazione Italiana dello Studio di Fegato (AISF) e la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT). La piattaforma PITER ha promosso, come sua attività prioritaria, lo studio osservazionale di coorte PITER-HCV al fine di sviluppare attività di ricerca traslazionale nell'ambito delle epatiti virali. Lo studio ha un disegno prospettico e multicentrico e vede coinvolti circa 100 Centri Clinici distribuiti su tutto il territorio nazionale.

La prima finestra di arruolamento è stata aperta a Maggio 2014 e attualmente sono stati arruolati oltre 9000 pazienti HCV-positivi. Sono inclusi nello studio tutti i pazienti con infezione da HCV che giungono consecutivamente all'osservazione presso i Centri Clinici partecipanti e che non siano in trattamento al momento dell'arruolamento.

"La richiesta di trasparenza nella gestione dei dati sensibili è crescente e supportata anche dalle nuove regole europee in tema di privacy", afferma infatti Antonio Gaudioso, segretario generale Cittadinanzattiva. "La nostra idea non è di 'vietare' l'utilizzo delle informazioni personali a scopo di ricerca, ma di avere visibilità e trasparenza su chi le utilizza e a che scopo, dietro un esplicito consenso informato, fornendo possibilmente anche un ritorno a chi mette a disposizione in modo consapevole le proprie informazioni sulla salute rinforzando così un'alleanza tra ricercatori e cittadini che fa bene a tutto il sistema".

Attraverso questo approccio innovativo scelto dal Istituto Superiore di Sanità, sarà possibile ottenere sia dati epidemiologici e della storia naturale dell'infezione cronica da HCV che dati relativi all'utilizzo dei DAA nella pratica clinica. Sarà possibile costruire una piattaforma di dati sui cui formulare ipotesi sull'impatto economico e sociale della terapia dell'epatite C cronica con i nuovi regimi terapeutici.

» Notiziario dell'ISS: "L'Italia come modello per l'Europa e per il mondo nelle politiche sanitarie per il trattamento dell'epatite cronica da HCV"

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