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Fondazione Smith Kline

 

Respiro è Vita: il 2009 Anno per la Salute del Respiro - La BPCO: gestione clinica e organizzativa.

26.09.2009

Milano
Sala Rettorato Università Statale di Milano
Via Festa del Perdono, 7

Fra poco più di 10 anni le malattie polmonari costituiranno la seconda causa di mortalità dopo quelle cardiovascolari. Le patologie respiratorie sono oggi fra le principali cause di morbilità e mortalità a livello mondiale. La loro incidenza è in continuo aumento: l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) calcola che nel 2020 queste patologie rappresenteranno la terza causa di morte nel mondo; dei 68 milioni di morti in tutto il mondo per malattia, in quell'anno, circa 12 milioni, lo saranno per malattie respiratorie. Cento miliardi di euro l'anno: questo il costo delle malattie respiratorie in Europa. Qualcosa come 118 euro a persona, dovuti in primo luogo alla perdita di ore di lavoro (48,3 miliardi di euro in totale) e ai ricoveri ospedalieri (17,8 miliardi di euro). I costi diretti assorbono circa il 6% del bilancio sanitario totale dell'Ue. E solo in Italia nel 2006 sono morte 35.427 persone per malattie respiratorie, e 33.275 per tumori maligni di trachea, bronchi e polmoni, per un totale di 68.702 decessi. Bronchite cronica e asma bronchiale colpiscono in Italia oltre quattro milioni di persone, pari almeno al 6,4% della popolazione. Ma quando la sensazione di fiato corto e le difficoltà a compiere sforzi anche minimi aumentano, è emergenza Broncopneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO): una malattia che nel nostro Paese provoca 18 mila morti l'anno. Il dato più preoccupante sulla salute respiratoria degli italiani è però quello della scarsa consapevolezza: un malato su due non sa di esserlo, il 30% degli asmatici e fino al 75% dei pazienti con bronchite cronica non ha mai ricevuto una diagnosi. Questa sottovalutazione sottolinea la necessità di affrontare meglio le tematiche delle malattie respiratorie, con l'identificazione dei fattori di rischio, studiando l'impatto sui nostri polmoni di fumo e inquinamento. Sul banco degli imputati c'è ancora una volta il fumo di sigaretta. La prevenzione resta l'arma migliore per combattere i danni ai nostri polmoni e anche se la nostra legge antifumo è riconosciuta fra le migliori al mondo, il lavoro è ancora lungo. Restano ancora circa 11 milioni di persone nel nostro Paese dipendenti dal tabacco. Sulla base di queste considerazioni la Fondazione Smith Kline ha deciso di proseguire il suo impegno in questo campo, iniziato nel 2005 con la pubblicazione di un Volume dedicato alla "Salute del respiro" sulla base del quale sono stati realizzati workshop in tutte le regioni italiane. Infatti a gennaio 2009 ha visto la luce il nuovo Volume: "La salute del respiro - fattori di rischio, epidemiologia, costi e impatto sociale delle malattie respiratorie nella realtà sanitaria italiana", edito nella Collana Fondazione Smith Kline presso Franco Angeli, Milano, come supporto didattico ECM e sulla base del quale il Workshop che qui proponiamo è stato progettato. Il Corso è dedicato ai Medici di Medicina Generale ed agli specialisti in Malattie Respiratore e Medicina Interna ma si rivolge anche ai programmatori, ai responsabili della gestione dei servizi sanitari e socio-assistenziali, ai decisori politici ed in genere a tutti gli operatori che lavorano a vari livelli di responsabilità con professionalità e passione in ambito sanitario, nella convinzione che la consapevolezza dell'entità di un problema per la salute sia il primo passo verso più appropriati interventi sanitari e una migliore qualità della vita di tutti i cittadini.

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