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Fondazione Smith Kline

 

Decisione, rischio ed errore in medicina

Dal 30.06.2006 al 01.07.2006

Firenze
Certosa
Via di Colle Ramole, 20

La qualità delle cure mediche non può prescindere da "buone" decisioni. Ma decidere non è facile, soprattutto nelle condizioni di rischio e di incertezza in cui operano normalmente i medici. Nonostante la loro formazione comprenda lo studio del calcolo della probabilità e della statistica, nell'affrontare "a braccio" problemi decisionali complessi, i medici spesso si affidano a scorciatoie mentali che producono errori sistematici e prevedibili, con conseguenze rilevanti sulla pratica clinica. Tali errori e i processi che li determinano sono indagati dalle scienze cognitive, che hanno trovato nello studio delle decisioni mediche un fertile campo di applicazione. Per contribuire ad ovviare a tali problematiche la Fondazione Smith Kline ha sviluppato un progetto di Health Decision Making, inserito in un più vasto concetto di Risk Management, che è iniziato con la realizzazione del Volume "La dimensione cognitiva dell'errore in medicina" curato da Vincenzo Crupi, Gian Franco Gensini e Matteo Motterlini. Scheda del volume Da questo Volume, che è stato presentato con lusinghiero successo presso il CNR di Roma lo scorso 5 aprile, Scheda dell'evento nasce il Corso residenziale per professionisti, clinici e/o docenti universitari, che viene erogato in via sperimentale per inviti il prossimo 30 Giugno e 1 Luglio a Firenze, in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università di Firenze.

Il corso tratta delle applicazioni della teoria delle decisioni in ambito medico nel più ampio contesto della gestione del rischio clinico. Le decisioni mediche, come abbiamo sottolineato, sono spesso prese in condizioni di rischio e di incertezza. In tali condizioni, i vincoli per giudicare, scegliere e agire razionalmente, cioè in modo da massimizzare le proprie possibilità di successo, sono fissati da alcuni ben noti principi formali del ragionamento (per es., la teoria della probabilità). Per contro, lo studio descrittivo dei processi che effettivamente presiedono alle decisioni mostra che tanto gli esperti quanto le persone comuni spesso semplificano problemi complessi affidandosi a «scorciatoie cognitive» (dette euristiche) che producono errori sistematici, prevedibili e ben documentati, con conseguenze rilevanti in compiti quali l'elaborazione di una diagnosi, l'identificazione delle preferenze dei pazienti e la scelta fra diverse alternative di trattamento. Lo studio dei processi decisionali - oggetto di indagine dell'area interdisciplinare delle scienze cognitive e tema centrale del corso qui presentato - offre indicazioni e strumenti in grado di aiutare medici e pazienti a far fronte al rischio e all'incertezza, imparando a decidere meglio.

In un prossimo futuro, al termine di questa fase sperimentale, il Corso verrà proposto in altre edizioni aperte ed affiancato da un corso universitario per studenti del 6° anno della Facoltà di Medicina e Chirurgia e per medici specializzandi e inoltre è in fase di realizzazione una versione telematica e-learning.

http://www.villacastiglione.com/it

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