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Fondazione Smith Kline

 

Corso: Valutazione e gestione del budget di reparto e unità operativa ed impatto dei sistemi di tariffazione sulla Gestione Ospedaliera

Dal 14.09.2006 al 15.09.2006

Cagliari
Azienda Ospedaliera "G. Brotzu" - Aula Ciccu
Via G. Peretti, 2

Il controllo della spesa e un'efficiente gestione finanziaria del sistema socio-sanitario, dipendono da variabili strettamente economiche e gestionali. Questi obiettivi, comuni a tutti i soggetti del sistema socio-sanitario decentrato (Regione, Aziende Socio-Sanitarie, Ospedali), devono, inoltre, essere raggiunti assicurando nel contempo la qualità dei servizi offerti. Ciò richiede una più razionale gestione delle risorse esistenti. Che si traduce in una più puntuale assegnazione del budget, in un miglior governo del sistema socio-sanitario nella sua globalità e, in ultima analisi, in una programmazione più flessibile e più rispondente alle necessità reali della popolazione. I contenuti economici della formazione del medico, sia nella fase primaria sia e soprattutto nella fase dell'educazione continua, è rappresentata dai concetti, criteri e metodi di gestione. La maggioranza dei medici opera in strutture complesse nelle quali ciascun medico assume presto responsabilità di unità operative, ossia di un complesso di risorse umane e materiali da indirizzare con efficienza all'espletamento di determinati compiti. Occorre quindi curare il trasferimento nei soggetti responsabili di conoscenze e capacità adeguate alla crescita dell'impegno gestionale: ecco perché l'educazione continua diventa il terreno privilegiato di simile processo formativo, anche se non unico. Le normative relative ai Servizi sanitari , dal D.Lgs. 502/92 in avanti, pongono una particolare enfasi su questo aspetto della formazione. Esso è visto come una condizione necessaria per la riuscita di quell'approccio di tipo "aziendale" alla gestione del Servizio che, insieme con la regionalizzazione del governo del Servizio, rappresenta la fondamentale scelta strategica operata dal legislatore in sanità pubblica.
Il concetto di capacità gestionale può essere articolato in:
• capacità di prevedere e programmare, sia sul fronte dei bisogni che su quello delle risorse e delle tecniche;
• capacità di organizzare le strutture e quindi di individuare il mix di risorse umane e materiali - numero e qualificazione dei collaboratori, spazi, attrezzature - che consente di meglio affrontare il compito affidato all'unità operativa in esame nel rispetto degli esistenti vincoli finanziari;
• capacità di organizzare le attività e quindi di gestire nel quotidiano le risorse disponibili, in particolare creando nei collaboratori competenza, dedizione, spirito di collaborazione.

Soprattutto va sottolineato, come caratteristica importante della capacità gestionale del medico-dirigente, la necessità di vivere in un mondo mutevole e di governare il cambiamento indotto dal progresso tecnico e dall'evoluzione sociale. In particolare sono ben percepibili le seguenti tendenze evolutive:
• accentuazione del momento preventivo su quello terapeutico,
• nuovi metodi curativi e riabilitativi,
• integrazione socio-sanitaria,
• sviluppo della telemedicina, specialmente nelle forme del telesoccorso e del telecontrollo per convalescenti, disabili e anziani.

Bisogna pertanto essere pronti a cambiare il contesto operativo (team da riorganizzare, collaboratori da riqualificare, ecc.), e modificare i propri compiti e i propri metodi di lavoro. Senza trascurare un aspetto della questione che appare molto delicato sul piano etico e che si presenta quando il medico-dirigente si trova soggetto a stimoli al cambiamento per ragioni diverse da quelle strettamente scientifiche o cliniche. In situazioni come queste è probabile che il medico ascolti esplicitamente o intuisca questo invito ad un comportamento funzionale all'equilibrio finanziario della struttura. Come debba reagire ad esso, conciliando la lealtà alla propria missione assistenziale con quella all'istituzione particolare in cui è inserito, è problema di non facile soluzione che coinvolge diverse sfere dell'agire. Ma non c'è dubbio che la conoscenza degli aspetti economici dell'organizzazione sanitaria sia di fondamentale aiuto. Concludendo, va ribadito che anche in questo caso non si tratta di indurre il medico a imparare un altro mestiere e a diventare uno specialista di economia aziendale. Si tratta di trasmettergli, in buona sostanza, la capacità
• di valutare la dimensione gestionale del lavoro medico, soprattutto nelle organizzazioni complesse,
• di interagire con i consulenti economici e i gestori dell'organizzazione, sapendo cosa chiedere, cosa accettare e cosa rifiutare,
• di seguire l'andamento della propria unità operativa anche sotto il profilo economico-organizzativo.

Due sono gli strumenti fondamentali di analisi che il medico dovrebbe acquisire:
- il budget e le sottostanti funzioni di produzione e di costo;
• il sistema di indicatori - di risorse, di processo, di attività, di efficienza, di risultato - con cui seguire l'andamento della propria unità operativa e dell'istituzione sanitaria in cui opera (con l'avvertenza che solo un ristretto sistema viene effettivamente seguito e assimilato dal medico, per cui è necessario arrivare ad un "tableau de bord" o "cruscotto" che attraverso pochi indicatori fornisca tempestivamente un quadro semplificato ma attendibile della situazione e dell'evoluzione in atto).

Come è noto quelli descritti, sono strumenti che sul piano concettuale vanno trasmessi al medico già nella fase della formazione primaria ma sul piano operativo tali strumenti vanno rimodellati, aggiornati e applicati in esercitazioni soprattutto nella fase della formazione continua e quindi con metodi e contenuti didattici adattati al ruolo che il medico sta effettivamente svolgendo o si prepara a svolgere nell'ambito della sua evoluzione professionale. Per questi motivo, come è nella tradizione della Fondazione Smith Kline, si è organizzato un corso di formazione dedicato alla valutazione e gestione dei budget di reparto ed Unità Operativa e degli strumenti di tariffazione come elementi di gestione delle strutture ospedaliere: al fine di fornire a medici con rilevanti responsabilità sanitarie gli strumenti gestionali che consentano loro il governo dei reparti che dirigono non solo dal punto di vista clinico ma anche economico ed organizzativo.

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