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Fondazione Smith Kline

 

I microbiologi segnalano l’importanza della vaccinazione per il morbillo

27.03.2017

Morbillo, le coperture sono ancora insufficienti. E' la denuncia dell'Amcli (Associazione Microbiologi Italiani) che segnala come al momento non si ancora stata raggiunta, in nessuna Regione italiana, una costante copertura vaccinale superiore al 95 per cento, necessaria per determinare l'interruzione endemica del virus.

"È davvero criminale non fare vaccinare i propri figli - sottolinea Pierangelo Clerici, Presidente Amcli e Direttore U.O. Microbiologia A.S.S.T Ovest Milanese - nonostante da più di 50 anni sia disponibile un vaccino efficace e sicuro; il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) conta ogni giorno nel mondo circa 400 morti, 16 ogni ora a causa del morbillo".

In Italia nel 2016 sono stati registrati 844 casi di morbillo di cui il 41 per cento ha riportato almeno una complicanza che ha richiesto il ricovero in ospedale ed in particolare sono stati accertati casi di polmonite, epatite, insufficienza respiratoria, encefalite, convulsioni e altro.

Tutte le fasce di età sono state coinvolte nelle complicanze dovute al morbillo, dai neonati, ai bambini anche molto piccoli, ai giovani adulti, fino agli anziani. "Per il raggiungimento dell'obiettivo eliminazione" sottolinea l'Amcli "è necessario disporre di un sistema di sorveglianza efficace".

Per questo il Laboratorio Nazionale di Riferimento per il Morbillo e Rosolia dell'Istituto Superiore di Sanità di concerto con il Ministero della Salute ha istituito nel 2016 la Rete di Laboratori Subnazionali di Riferimento denominata MoRoNet.

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